Fnec, il piano dell’economia sociale e civile 

Si è conclusa a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, la settima edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, che ha lanciato un messaggio forte con l’ultimo panel dal titolo “Democrazia è partecipazione”, durante il quale sono stati premiati giovani e organizzazioni giovanili.

Leonardo Becchetti (Direttore del Festival dell’Economia Civile e co-fondatore di NeXt Economia) ha commentato: «Il Festival non è un evento, ma un movimento: c’è prima e c’è dopo e mette in moto tutta una serie di percorsi che vanno dal consumo e risparmio responsabile, al lavoro sull’amministrazione condivisa, fino all’impegno sui territori, anche nelle aree interne, per promuovere partecipazione, cittadinanza attiva e impegno dei cittadini per il bene comune. È molto importante che non ci sia solo la sensibilità di un giorno – pure importante, come quella che abbiamo avuto in questi giorni – ma che questa sensibilità si traduca in un impegno quotidiano di tutti».

Augusto dell’Erba (Presidente Federcasse–BCC) ha aggiunto: «Ogni volta che teniamo questo incontro registriamo risultati importanti. Quest’anno abbiamo affrontato il grande tema della democrazia partecipata, che è di straordinaria attualità per quello che avviene nel mondo, probabilmente frutto di un deficit di democrazia nei Paesi nei quali questi eventi drammatici si verificano. Noi, con l’economia civile e con il Festival, cerchiamo di far comprendere come, oltre l’azione della beneficenza e della filantropia, esista un’economia che produce un beneficio collettivo: il bene comune».

Maurizio Gardini (Presidente Confcooperative) ha concluso: «Il Festival è stato un grande momento di riflessione, importante per il Paese e per le forze che sono protagoniste dell’economia civile e sociale. Dove l’impresa mette al centro de proprio modello lo sviluppo dei territori e della persona. Logica diversa dalla remunerazione degli utili e del capitale. E poi riappropriarsi e trasferire al Paese l’importanza e la necessità di contrastare una deriva verso l’astensione, verso la non partecipazione – che è una perdita di democrazia – significa riconfermare una scelta economica che è anche una grande scelta politica e sociale: partecipare!».

FNEC25 – L’Economia Civile concreta

Il Festival Nazionale dell’Economia Civile continua a proporre ogni anno un approccio il più possibile concreto per costruire passo dopo passo l’economia che vogliamo: ricerche e studi per rinnovare i contenuti e l’approccio accademico su temi sempre più interconnessi; nuovi contenuti e modalità formative per trasmettere concetti e principi ai più giovani; forme di supporto e proposte concrete per accompagnare organizzazioni, imprese e amministrazioni nel cambio di paradigma.

Le ricerche e il dibattito accademico

Il BenVivere arrivato alla sua settima edizione, ha visto affiancarsi altre due importanti ricerche dedicate a tematiche più che attuali: l’Indice di Sviluppo Umano di Comunità, per andare a misurare quanto generatività e il benessere, considerando che la felicità non è questione di interesse e soddisfazione individuale, ma comunitaria; e Democrazia aumentata che indaga come possono dialogare AI e intelligenza relazionale per supportare il dialogo e la condivisione.

Il dibattito accademico e lo sviluppo degli ambiti di ricerca è altresì importante per consolidare l’approccio dell’Economia Civile e il successo dell’appuntamento Renaissance in Economics, tenutosi a giugno a Firenze e che vedrà la sua terza edizione il prossimo 14 e 15 maggio a Roma, è una conferma di quanto siano attuali queste tematiche.

I contenuti e le modalità formative

Dopo il rilascio dei moduli formativi per le Università Introduzione all’economia civile e alla sostenibilità integrale del 2024 e il Manuale della Sostenibilità Integrale di quest’anno continua a proporre un pacchetto formativo sull’economia sociale e civile multidisciplinare e trasversale ai diversi corsi di laurea. Laboratori interattivi e hackathon continuano ad essere momenti di formazione e confronto sia durante l’anno che durante lo stesso Festival.

L’accompagnamento e le proposte pratiche

Nel corso degli anni il Festival ha prodotto diversi documenti strategici e indicazioni pratiche per accompagnare le buone pratiche nel percorso di applicazione dell’economia civile alla realtà economica: dalla Carta di Firenze all’Action plan per l’Economia Sociale e Civile, dalla Guida pratica dell’amministrazione condivisa e quest’anno il Festival ha assunto una veste di laboratorio per la pace e ha costruito un vero e proprio Piano di Economia Sociale e Civile per la Pace per sperimentare nuove forme di sviluppo e alleanze locali tra comunità e popoli.

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