Così Palermo “adotta” i migranti sbarcati in Sicilia – Giacomo Gambassi su Avvenire racconta il Sai di Palermo, sigla che sta per Sistema di accoglienza e integrazione e che racchiude la rete nazionale in cui Stato, amministrazioni comunali e realtà del terzo settore si alleano per dare un futuro ai migranti e per farne cittadini a pieno titolo: «Con un lavoro, un’istruzione, una casa in regola. E non donne e uomini abbandonati a loro stessi, quindi da sfruttare o prede della criminalità», racconta la responsabile Angela Errore.

Il sistema funziona, visto che sono 879 i municipi della Penisola ad aver aderito; e centinaia le associazioni (molte d’ispirazione cattolica) coinvolte. Ma è un sistema inviso alla politica. Per ragioni opposte: tutto ha visto la luce con la contestata legge Bossi-Fini che, agli occhi del centrosinistra, è una sorta di peccato d’origine; e, per il centrodestra che cavalca la politica anti-migratoria, è quasi una colpa aver concepito un metodo efficace di “abbraccio” dei migranti, per di più finanziato dallo Stato.

Palermo ne è la prova. Grazie all’alleanza fra Comune e undici onlus, ha “adottato” in sette anni quasi 3mila migranti, diventando uno dei maggiori hub solidali per chi approda sull’isola con le carrette del mare che attraversano il Mediterraneo. E il trampolino con cui «riprendersi in mano la vita lasciandosi alle spalle miseria, guerre, violenze», afferma la referente. A partire dai minori che sulle coste italiane arrivano soli.

Non è un caso che l’esperienza palermitana sia stata scelta a livello europeo come un caso di studio di buone pratiche accanto ai vulnerabili.

«C’è un adagio che dice: “Chi esce, ce la fa” – conclude Errore -. Per questo i migranti sono una risorsa per la città e ci consentono di continuare a essere una comunità aperta e multiculturale, come attesta la nostra storia».

Tutto l’articolo potrai leggerlo qui (clicca): Il caso. Così Palermo “adotta” i migranti sbarcati in Sicilia

foto copertina: la sede del SaiPalermo di “Casa dei Mirti” – credits Sai Palermo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *