



L’INPS ha pubblicato oggi l’aggiornamento dell’Osservatorio statistico relativo all’Assegno di Inclusione (ADI) e al Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), le due misure che, a partire rispettivamente da gennaio 2024 e da settembre 2023, hanno sostituito Reddito e Pensione di Cittadinanza (RdC/PdC) con un nuovo approccio al contrasto della povertà e alla promozione dell’inserimento lavorativo.
Dai dati emerge che, nel periodo gennaio 2024-giugno 2025, i nuclei familiari che hanno beneficiato per almeno un mese dell’Assegno di Inclusione sono stati 868 mila, coinvolgendo complessivamente 2,1 milioni di persone, con un importo medio mensile dell’assegno pari a 669 euro e un numero medio di 2,4 componenti per nucleo.
I nuclei beneficiari si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 68% del totale, incidenza che sale al 73% considerando le persone coinvolte.
La legge di bilancio 2025 ha introdotto alcune modifiche prevedendo per l’ADI, a partire dal 1° gennaio 2025, soglie più elevate dell’ISEE e del reddito familiare per l’accesso alla misura. Inoltre, a decorrere dalla stessa data, è stata prevista l’attribuzione d’ufficio del coefficiente della scala di equivalenza legato al carico di cura in presenza dei requisiti richiesti.
Si rileva che i nuclei beneficiari di almeno un pagamento nel primo semestre del 2025 sono stati 750 mila, circa il 7% in più rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno precedente.
I nuclei beneficiari di ADI nel mese di giugno 2025 sono stati quasi 666 mila, con importo medio erogato di 694 euro. Per questi 666 mila nuclei si rileva che: in 251 mila sono presenti minori; in 261 mila sono presenti disabili; in 341 mila sono presenti persone di almeno 60 anni di età; in 13 mila ci sono persone in condizioni di “svantaggio”; 236 mila sono i nuclei con carichi di cura.
Per quanto riguarda il Supporto per la Formazione e il Lavoro, dall’inizio della prestazione (settembre 2023) a giugno 2025, sono 182 mila le persone che hanno percepito almeno un pagamento, con una prevalenza di beneficiari nelle regioni del Sud e nelle Isole, pari al 79% del totale.
La legge di bilancio 2025 ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2025, l’incremento della prestazione SFL da 350 a 500 euro mensili. È stata inoltre introdotta la possibilità di prorogare la misura alla scadenza dei 12 mesi, qualora il beneficiario stia ancora partecipando a un corso di formazione, per un massimo di ulteriori 12 mesi. Come per ADI, anche per SFL la legge di bilancio ha stabilito soglie ISEE più elevate per l’accesso.
Nel mese di giugno 2025 i beneficiari in pagamento sono 72.469, in maggioranza donne (61%). Poco meno del 40% appartiene alla fascia di età compresa tra i 50 e i 59 anni, a conferma dell’efficacia della misura per la riqualificazione di una fascia d’età tradizionalmente più vulnerabile nel mercato del lavoro. Rispetto al precedente dato di dicembre 2024 è rilevante l’incremento dei beneficiari nella classe di età dei più giovani.
Dall’1 al 3 agosto a Santa Margherita di Belìce le tre serate finali del Festival del Gattopardo, legato al XX Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” assegnato quest’anno dalla giuria presieduta da Silvano Nigro agli scrittori Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice per il saggio “Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di destra in un successo di sinistra”. Un libro edito da Feltrinelli in occasione dei 70 anni della Casa Editrice, che sarà presente per l’occasione a Santa Margherita di Belìce e a cui si deve la pubblicazione nel 1958 del capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa divenuto poi il romanzo più tradotto in tutto il mondo.
La XX edizione del Premio Letterario “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” si svolge quest’anno sullo sfondo di altri due importanti anniversari, il centenario della nascita di Andrea Camilleri e il cinquantenario della pubblicazione di “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, con un omaggio agli editori Feltrinelli e Sellerio.
Questo il programma delle tre serate del Festival del Gattopardo
Venerdì 1° agosto la serata dedicata al Premio “L’Officina del Racconto”, che si svolgerà a partire dalle ore 21 in piazza Matteotti davanti lo storico Palazzo Filangeri di Cutò, si aprirà con la lettura dei racconti e la cerimonia di premiazione delle giovani narratrici e dei giovani narratori di diversi Comuni della Valle del Belìce, che hanno partecipato al Concorso Letterario “L’Officina del Racconto” e ai Tavoli Interattivi “Sullo stesso tavolo le nostre storie” confrontandosi su tre autori legati al territorio come Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Elsa Morante e Danilo Dolci. I giovani ai quali sarà consegnato anche un libro realizzato sulla base di foto e articoli dello storico giornale L’Ora, scritto dai suoi cronisti, dove si parla anche del terremoto del Belìce, donato dalla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, saranno premiati da una giuria composta da scrittori e studiosi; i loro racconti, pubblicati sul sito del Comune di Santa Margherita Belìce, sono stati letti e votati on line anche dal pubblico. Durante la serata un riconoscimento sarà consegnato a Laura Anello, in qualità di Direttrice della rivista “Gattopardo”, Ideatrice e Presidente della Fondazione “Le Vie dei Tesori”.
Subito dopo si svolgerà un vero e proprio “Processo al Gattopardo”, che alla sua uscita fu bollato da alcuni scrittori e intellettuali italiani come un romanzo reazionario prima del suo successo a livello mondiale, con il magistrato Dino Petralia che presiederà il tribunale, mentre la scrittrice Bernardina Rago sosterrà la difesa e il giornalista e presidente della Strada degli Scrittori Felice Cavallaro indosserà i panni del Pubblico Ministero. Si chiuderà con lo spettacolo di Mario Incudine “La Strada degli Scrittori tra cunti e canti” dedicato ad Andrea Camilleri. La serata sarà condotta da Nino Graziano Luca.
Sabato 2 agosto sempre a partire dalle 21 in piazza Matteotti la serata di gala con la Cerimonia di conferimento del XX Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” ad Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice, con ospiti d’eccezione: l’attrice Violante Placido, che interpreterà brani tratti dall’opera di Tomasi di Lampedusa “Il Gattopardo”; il regista Tom Shankland e l’attrice Roberta Procida, protagonisti della nuova serie Netflix “Il Gattopardo”; e il tenore Piero Mazzocchetti, che offrirà un omaggio musicale. La serata sarà condotta da Nino Graziano Luca e dall’attrice e regista Giusi Cataldo che presenterà il suo ultimo cortometraggio dal titolo “Ha toccato”.
Un particolare focus del Premio sarà dedicato al tema del paesaggio, al suo valore e alle sue trasformazioni, con particolare riferimento al Giardino del Gattopardo. Dialogheranno il Prof. Giorgio Galletti, Docente della Scuola di Architettura del Paesaggio dell’Università di Firenze, già Soprintendente dei Beni Culturali di Firenze e Curatore di importanti restauri di giardini storici; Manlio Speciale, Curatore dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo, e il Prof. Giuseppe Barbera, esperto Paesaggista, sullo sfondo delle immagini della fotografia di Margherita Bianca.
Lo scrittore Giorgio Vasta renderà omaggio all’opera “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo con l’interpretazione di alcuni passaggi. Un riconoscimento per la casa editrice Sellerio andrà allo scrittore Santo Piazzese.
Nel corso della serata sarà anche siglato un protocollo d’intesa per l’ingresso di Santa Margherita di Belìce nell’itinerario La Strada degli Scrittori e annunciato un gemellaggio tra due dimore storiche dei principi di Lampedusa: Palazzo Filangeri Cutò a Santa Margherita Belìce e la Villa del Gattopardo ai Colli di Palermo.
Domenica 3 agosto alle ore 21.00 è in programma la Serata Enogastronomica dedicata a “La Cucina del Gattopardo”, un momento prezioso di convivialità che vedrà nuovamente la collaborazione del Maestro Nicola Fiasconaro, già vincitore del Premio come eccellenza siciliana nel mondo, con il suo straordinario “Trionfo di Gola del Gattopardo”. Durante la serata una brigata di pasticcerie del territorio, formata da lady chef realizzeranno una mega “cassata siciliana” insieme a mini “trionfi di gola” da far degustare al pubblico. La tavola del Gattopardo ha ottenuto il riconoscimento di Ambasciatrice dell’Identità Territoriale. Un riconoscimento legato al percorso culturale “Borghi Genius Loci De.Co.”, che valorizza i luoghi e le tradizioni dei territori.
Nella stessa serata a partire dalle ore 20.00 sarà inaugurata anche l’Enoteca del Gattopardo all’interno del secondo Cortile del Palazzo Filangeri di Cutò, in collaborazione con l’ente Strada del Vino delle Terre Sicane, l’itinerario enogastronomico situato nei comuni di Santa Margherita di Belìce, Contessa Entellina, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia.
Il Festival del Gattopardo, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero Italiano della Cultura, è interamente organizzato dal Comune di Santa Margherita di Belìce, con la collaborazione scientifica e culturale dell’Istituzione “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” presieduta dal Sindaco Gaspare Viola. La manifestazione oggi è riconosciuta tra i “Grandi Eventi” della Regione Siciliana, inserita nella Rete dei Festival Letterari 2025. A ciò si aggiunge il prestigioso riconoscimento ministeriale di “Città che legge”, conferito a Santa Margherita di Belìce dal Centro per il Libro e la Lettura del MiC.
Il Premio Letterario Internazionale G. Tomasi di Lampedusa è stato assegnato in passato a grandi scrittori e premi Nobel come Abraham B. Yehoshua, Tahar Ben Jelloun, Claudio Magris, Anita Desai, Edoardo Sanguineti, Kazuo Ishiguro, Francesco Orlando, Valeria Parrella, Amos Oz, Mario Vargas Llosa, Javier Marìas, Fleur Jaeggy, Emmanuel Carrère, Orhan Pamuk, Fernando Aramburu, Carlo Ginzburg, Guzel’ Jachina, Francesco Piccolo, Pierre Michon.
Dall’arte alla pavimentazione, da un giardino pieno di libri all’interno di un condominio ad uno spazio di comunità ritrovato in cui i cittadini dello Sperone e di tutta Palermo si incontrano. Nei pressi di una palazzina di edilizia popolare all’ombra delle Rosalie ribelli, dove la bellezza attrae bellezza, e la bellezza chiama cura, operatori sociali, associazioni, cittadini e istituzioni hanno portato il proprio contributo per migliorare il quartiere.
La Festa dell’Amicizia, il 30 luglio allo Sperone, organizzata dall’associazione L’Arte di Crescere, con altre associazioni della Seconda Circoscrizione, e il supporto del CeSVoP – Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo, per gli eventi di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025, diventa l’occasione per promuovere il “Giardino delle Parole”. Uno spazio di bookcrossing inaugurato due mesi fa, nato dalla collaborazione tra volontari e residenti.
Una festa che si è rivelata l’occasione per fare il punto sullo stato delle cose. Oltre 100 libri nel book crossing dello Sperone sono la testimonianza che un quartiere può cambiare nei sogni e nelle idee, con la cultura e l’istruzione. Nella “Casetta dei Libri” al Giardino delle Parole c’è di tutto: libri fantasy e cucina, narrativa, storia e religione. Chi vuole può portare un libro e prenderne un altro in prestito.

La testimonianza di come l’impegno dal basso possa trasformare il volto di un quartiere si vede nelle due targhe in terracotta donate dall’associazione Aps Terre Buone che indicano la via per raggiungere il Giardino. C’è una pavimentazione che ti immette al book crossing, donata dall’azienda Fogazza, che residenti e maestranze del luogo hanno sistemato per rendere lo spazio più accogliente e accessibile. E, poi, il volontariato come motore di rigenerazione urbana e sociale, con l’impegno dell’Istituto comprensivo “Sperone-Pertini”, Amici dei Musei siciliani, Cooperativa sociale Al Reves, Condominio di Passaggio Petrina 1, bambini e anziani del quartiere: protagonisti dalla piantumazione di due alberi di Jacaranda e Palma Cycas, e un gelsomino notturno; due cestini portacarta e una panchina chiesti al Comune per rendere il luogo uno spazio vero di comunità.
La festa è continuata con una passeggiata nell’ambito della Festa dell’Amicizia allo Sperone per scoprire scorci urbani, luoghi della solidarietà e esperienze concrete di impegno. Il gruppo di cittadini, volontari e istituzioni ha condiviso i propri sogni e idee, le evoluzioni in corso, per ricordarsi e ricordare di come questo quartiere sia cambiato negli ultimi anni, protagonista di una trasformazione; con un museo a cielo aperto e 14 murales, con pennellate di colore, gioia e entusiasmo, strutture pubbliche, spazi e beni ritrovati, oggetto di recupero per ridare dignità e bellezza al quartiere, e alla sua gente che lo vive.

«La Festa dell’Amicizia del 30 luglio allo Sperone – dice la presidente del CeSVoP, Giuditta Petrillo – rappresenta l’essenza stessa di quello che significa essere Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025. Il Giardino delle Parole, nato dalla collaborazione virtuosa tra volontari e residenti, è la dimostrazione concreta di come l’impegno dal basso possa trasformare non solo gli spazi urbani, ma soprattutto le relazioni umane e il senso di comunità.
Come CeSVoP siamo orgogliosi di aver supportato questo progetto che si inserisce in un percorso di rigenerazione più ampio, dove il volontariato diventa vero motore di cambiamento sociale. Lo Sperone, da zona di degrado, si sta trasformando in una galleria d’arte a cielo aperto e in un laboratorio di cittadinanza attiva.
È questo il volontariato che vogliamo, continua la Petrillo: radicato nei territori, capace di costruire reti e di rendere protagoniste le comunità locali.


Riforma fiscale terzo settore: il via libera dell’Unione europea –
“La Commissione Europea ha dato il via libera alle norme fiscali in favore del Terzo Settore. È un traguardo atteso da anni, frutto di un lungo e intenso lavoro di questo Governo e di un costante confronto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Bruxelles. Questo risultato rappresenta una svolta decisiva, ci permette finalmente di dare certezze e stabilità agli ETS e piena attuazione al Codice del Terzo Settore e per questo motivo ci tengo a ringraziare il Viceministro Bellucci”: così Marina Calderone, Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
“Dal 1° gennaio 2026 – spiega Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega al Terzo Settore – entrerà finalmente in vigore un regime fiscale ad hoc che prevede, tra le altre cose, la defiscalizzazione degli utili destinati allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del patrimonio. Inoltre, saranno introdotti specifici incentivi per gli investitori, ampliando le opportunità di finanziamento per gli enti del Terzo Settore. Tra le novità più significative, ricordo l’introduzione di nuovi strumenti di finanza sociale, come i titoli di solidarietà, che garantiranno agli investitori il medesimo trattamento fiscale riservato ai titoli di Stato, con l’applicazione dell’aliquota del 12,5%”.
“La Commissione Europea, quindi, stante le caratteristiche e unicità del Terzo Settore italiano e quanto rappresentato ampiamente dal nostro Governo, constata che le agevolazioni fiscali degli ETS non si configurano come aiuti di Stato, poiché perseguono attività di interesse generale con finalità di pubblica utilità. Questo non solo rafforza il ruolo del Terzo Settore, ma è anche un chiaro riconoscimento dell’inestimabile valore del lavoro di questi enti, milioni di donne e uomini che animano il mondo della solidarietà sociale in Italia”, conclude Bellucci.
“L’arrivo della autorizzazione da parte della Ue pone le onlus nella condizione di aver tempo per decidere il loro futuro entro il 31 marzo 2026. Una situazione fiscale, per chi gestisce servizi sociosanitari sotto forma di ente non-profit, estremamente complessa. La riforma, ormai definitivamente approvata, si adegua bene a chi eroga servizi senza avere una dotazione di patrimonio immobiliare. Più problematico il tema dell’Imu per le realtà no profit , altrettanto complessa la disciplina dell’Iva sui servizi domiciliari sociosanitari e ancor di più la scelta, vista la complessità interpretativa dell’articolo 79 del codice unico del terzo settore, tra la qualifica di impresa sociale e di ente di terzo settore per chi oggi ha la qualifica di onlus. Aspettiamo ora l interpretazione dell’agenzia delle entrate che darà delle nuove norme ormai approvate”, ha commentato Luca Degani, Uneba Lombardia.
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Giornata Nazionale delle Università 2025 – CRUI e ANCI insieme per la coesione sociale
Fin dal suo concepimento la Giornata Nazionale delle Università ha avuto come finalità quella di mostrare il ruolo propulsivo che le Università rivestono nello sviluppo del Paese e nella promozione della coesione sociale. Quest’anno l’attenzione si concentra in particolare sulle città universitarie, quali luoghi privilegiati dell’interazione sinergica tra Università e territori. Luoghi di produzione e di condivisione della conoscenza, le città universitarie sono piattaforme di innovazione al servizio del Paese. Di qui il rafforzamento della collaborazione CRUI – ANCI per rendere queste città sempre più funzionali, sostenibili, dinamiche e attrattive a beneficio non solo delle comunità studentesche, ma della più ampia popolazione urbana di cui queste sono parte. Un’occasione per riflettere sulla collaborazione tra Atenei, Amministrazioni Comunali e società civile, ma anche per promuovere nuove e più efficaci strategie di interazione per gli anni a venire.
Alla Giornata Nazionale delle Università 2025 intervengono:
Giovanna Iannantuoni, Presidente CRUI
Gaetano Manfredi, Presidente ANCI
Fabio Pollice, Delegato CRUI per la Giornata Nazionale delle Università
Alberto Felice De Toni, Delegato ANCI per l’Università e la Ricerca
Con l’occasione verranno presentati i risultati dell’indagine sulle collaborazioni fra Università e Amministrazioni Comunali nelle città universitarie e il protocollo d’intesa ANCI CRUI.
Ancora troppo poche Sindache – Giornata internazionale della donna 2025: ancora troppo poche Sindache e donne ai vertici. Il convegno “Agenda 2030 – Parità di genere: possibilità o necessità?”
A livello nazionale le Sindache sono il 16,6% su 7.904 Comuni italiani, a livello regionale siamo intorno al 15% e, se saliamo a cariche istituzionali più importanti, considerando ad esempio le Sindache di Capoluoghi di Provincia, scendiamo all’8,4, per non parlare delle Presidenti di Regione: solo 2 in tutta Italia, il 10%. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del convegno “Agenda 2030 – Parità di genere: possibilità o necessità? Focus sulla presenza e il ruolo delle donne nella Pubblica Amministrazione oggi e domani”, che si è tenuto nell’aula Mazzini dell’Università di Genova (via Balbi, 5).
Il convegno, giunto alla seconda edizione, è stato organizzato dalle Sindache e Sindaci dei Comuni di Castelnuovo Magra, Civezza, Cosseria, Garlenda, Lavagna, Lucinasco, Pieve Ligure, Osiglia, Testico e Vezzano Ligure, in collaborazione con l’Università di Genova e con il supporto di Anci Liguria, RAI, Fondazione Compagnia di San Paolo e altri enti associativi, in occasione della Giornata internazionale della donna 2025.
“I numeri descrivono una situazione non normale – afferma la Sindaca di Testico Lucia Moscato, in rappresentanza del Comitato promotore dell’evento – ancora troppo poche le Sindache come le donne al potere decisionale e negli organi di rappresentanza della cittadinanza. Abbiamo deciso di tenere la seconda edizione del convegno in questo luogo perché desideriamo cooperare con tutti, a partire dal mondo dell’Università e dei giovani”.
“La strada giusta da intraprendere – continua Moscato – è considerare che l’uguaglianza di genere va a braccetto con la giustizia sociale; quindi, dove c’è disuguaglianza di genere c’è anche ingiustizia sociale, e non c’è democrazia. Vogliamo essere paladine di un attenzionamento su questi temi e contribuire su tutti i piani di azione che possiamo costruire insieme ai giovani, perché sono quelli che si affacceranno a brevissimo nel futuro professionale e nelle scelte di vita, scelte che cominciano oggi: il futuro, infatti, è già oggi, ed è già migliore se si impara a cooperare con questa logica di non contrapposizione ma inclusiva”.
Tra i promotori del convegno ci sono anche dei Sindaci maschi, orgogliosi di mettere in pratica gli obiettivi dell’Agenda 2030 (obiettivo 5: raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze).
“E’ importante vedere anche le novità positive che ci sono nel nostro Paese, che riguardano in generale una maggiore partecipazione femminile alla ‘cosa pubblica’ – commenta il Sindaco di Cesio Fabio Natta, Vicepresidente di Anci Liguria – oggi le leader dei più grandi partiti italiani sono donne, non lo sono in quanto donne, non lo sono da due giorni ma ormai da tempo, e questo può essere un segnale di riflessione anche verso il basso, ad andare a individuare quelle che sono invece ancora le criticità che in una regione come la nostra, ad esempio, vedono una partecipazione non adeguata della componente femminile, in termini di quantità e non di qualità ovviamente. Fa piacere che questa iniziativa sia stata ancora una volta promossa dalle nostre tante Sindache, nella maggior parte di piccoli Comuni, che testimoniano una capacità di affrontare i problemi quotidiani e di risolverli”.
Violenza sulle donne, CambiaMenti a Trento – Sono 76 gli uomini seguiti nel 2024 dal Centro Uomini Autori di Violenza (Cuav) con il progetto CambiaMenti, 23 nella sede di Rovereto e 53 in quella di Trento, dove si svolgono due dei tre percorsi avviati nel 2024. Alcuni di loro sono entrati nel corso dell’anno, mentre altri hanno continuato l’attività intrapresa nel 2023.
Il Centro di Trento offre agli uomini una serie di percorsi di sostegno per emanciparsi da comportamenti prevaricatori e violenti, agendo in un’ottica di prevenzione e riduzione del rischio di recidiva. I gruppi sono gestiti da psicologi e altre figure specializzate nell’ambito del contrasto alla violenza maschile contro le donne.
Si tratta di un servizio gratuito rivolto a uomini autori di violenza che arrivano con sentenza di pena sospesa o sono inviati dai propri avvocati, o che ancora accedono volontariamente in assenza di denunce e procedimenti penali per lavorare su sé stessi.
Il progetto è gestito dalla Fondazione Famiglia Materna di Rovereto in collaborazione con Alfid – Associazione Laica Famiglie in Difficoltà di Trento, con il finanziamento della Provincia Autonoma di Trento. Il Comune, in collaborazione con la Circoscrizione Centro Storico Piedicastello, nel 2023 ha individuato lo spazio per ospitare anche a Trento il Centro Uomini Autori di Violenza (Cuav), che fino a quel momento aveva sede solo a Rovereto. Si tratta di due locali al piano terra dell’edificio di via Verruca 1, che per nove anni sono assegnati a Alfid a fronte della corresponsione simbolica di 100 euro annui e del rimborso spese per l’utilizzo delle utenze (acqua, luce e gas).
Il sostegno del Comune al percorso “CambiaMenti” nasce dalla volontà del Consiglio comunale di individuare a Trento uno spazio in cui gli uomini che adottano comportamenti violenti nelle relazioni affettive e familiari possano trovare un punto di ascolto cui rivolgersi. Con la deliberazione numero 36 approvata il 5 aprile del 2022, il Consiglio ha inoltre ribadito l’importanza di individuare una filiera “virtuosa” con gli altri Servizi già presenti sul territorio, intercettando situazioni “a rischio” che potrebbero trasformarsi e degenerare, anche a danno di eventuali minori, sottolineando il ruolo delle istituzioni nel supportare sia le donne vittime di violenza che gli uomini volenterosi di cambiare i propri comportamenti.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa, è possibile chiamare il numero 379.2106182 dal lunedì al venerdì, con orario 8.30 – 12.30 e 14 – 18, oppure scrivere all’indirizzo cambiamenti.cuav.tn@gmail.com.
in copertina: un’immagine della campagna di comunicazione di CambiaMenti