Anci Sicilia, convocati i Comuni sui tagli al fondo minori

Alla luce della drammatica riduzione delle risorse statali destinate all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (MSNA), ANCI Sicilia ha convocato per martedì 12 agosto alle ore 9:30 un incontro in videoconferenza con i Sindaci dei Comuni siciliani, gli Assessori ai Servizi Sociali e gli Assessori al Bilancio, per discutere una posizione comune da assumere a tutela degli enti locali e dei diritti fondamentali dei minori accolti.

Il confronto nasce in risposta alla circolare del Ministero dell’Interno n. 23156 del 28 maggio 2025, con cui è stata ridotta, in modo unilaterale e con effetto retroattivo, la copertura dei costi sostenuti dai Comuni per l’accoglienza dei MSNA, portandola dal 100% al 35%. Una decisione che rischia di travolgere l’intero sistema, con ricadute devastanti sui bilanci degli enti locali siciliani, già segnati da anni da crisi strutturali.

In particolare, per le annualità 2023 e 2024 la misura retroattiva della circolare potrebbe avere un impatto economico stimato in circa 60 milioni di euro per la sola Sicilia, con conseguenti rischi di squilibrio finanziario, responsabilità erariali in capo agli amministratori e l’impossibilità, in molti casi, di garantire i servizi essenziali.

ANCI Sicilia, esprimendo la massima preoccupazione per quanto sta accadendo, ribadisce che non può essere demandato ai Comuni l’onere esclusivo di una responsabilità che la legge affida allo Stato, e sottolinea come l’attuale quadro normativo e finanziario rischi di compromettere gravemente anche la tutela concreta dei minori, che andrebbero sempre e comunque protetti, secondo i principi costituzionali e del diritto internazionale.

Nel corso dell’incontro del 12 agosto sarà anche esaminata l’ipotesi di trasmettere alle Prefetture siciliane una richiesta formale per il trasferimento dei minori attualmente ospitati in strutture accreditate dalla Regione Siciliana verso centri della rete SAI o altre strutture a totale carico dello Stato, così da evitare ulteriori aggravi per i bilanci comunali.

«Siamo dinanzi a un passaggio critico – dichiara il segretario generale di ANCI Sicilia Mario Emanuele Alvano – che impone scelte coraggiose e condivise. Non è accettabile che, con una circolare, si modifichino retroattivamente regole che comportano conseguenze economiche insostenibili per gli enti locali”. “Né è tollerabile – dichiara il presidente di ANCI Sicilia Paolo Amenta – assistere al rischio di abbandono dei minori più fragili per l’assenza di una regia nazionale coerente. L’incontro del 12 agosto sarà l’occasione per valutare insieme le azioni da intraprendere, nella consapevolezza che il silenzio e l’inazione oggi avrebbero un costo altissimo domani».

Msna, Anci Sicilia: Taglio dei fondi insostenibile per i Comuni

Manifestiamo la forte preoccupazione dei Comuni siciliani in merito alle recenti decisioni che prevedono un drastico ridimensionamento dei fondi statali destinati all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati – ha scritto Paolo Amenta, presidente di ANCI Sicilia, in una lettera indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Sottosegretario Ministero dell’Interno Molteni, al Ragioniere Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze Perrotta, al Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Sempreviva, al Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze Varone e, per conoscenza, all’Assessore regionale Famiglia, Politiche sociali e Lavoro Nuccia Albano, ai Prefetti della Sicilia, al Presidente di ANCI Nazionale Manfredi, al Sindaco di Teramo Delegato ANCI Immigrazione, politiche per l’integrazione e accoglienza D’Alberto e a tutti i Sindaci e Commissari Straordinari dei Comuni Siciliani – una misura che rischia di mettere in crisi i Comuni siciliani, già gravati da difficoltà finanziarie strutturali”.

I Comuni dell’isola, si legge nella lettera inviata anche alla Deputazione Nazionale eletta in Sicilia, accolgono circa un terzo dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia: un dato che conferma l’assoluta insostenibilità di un trasferimento di responsabilità finanziarie dallo Stato agli enti locali. In particolare, la nuova copertura prevista, che risulta essere pari solo al 35% dei costi, obbliga i Comuni a farsi carico del restante 65%, con ripercussioni dirette sulla tenuta dei bilanci e sull’erogazione dei servizi.

A rendere la situazione ancora più grave, si aggiunge il mancato rimborso di oltre 190 milioni di euro relativi al biennio 2023–2024 su base nazionale, di cui 60 milioni spettanti ai Comuni siciliani che, nel frattempo, hanno continuato a garantire l’accoglienza anticipando risorse proprie.

Si tratta – dichiara il presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta – di una scelta che ci fa arretrare sul piano umanitario e scarica sui Comuni una responsabilità nazionale, senza alcun confronto preventivo con i territori e senza una regia unitaria tra sistema di prima accoglienza e SAI”.

A rischio anche l’intero comparto delle cooperative sociali siciliane, che segnalano gravi difficoltà nel sostenere i costi del personale e dei servizi, compromettendo la continuità delle attività di accoglienza.

Il Presidente di ANCI Sicilia chiede quindi con urgenza:

  • il ripristino della copertura integrale dei costi sostenuti dai Comuni;

  • l’immediata liquidazione delle somme arretrate;

  • l’apertura di un tavolo tecnico nazionale con il coinvolgimento di ANCI Sicilia, Regione, Prefetture e terzo settore.

In assenza di risposte concrete – conclude Amenta – i Comuni siciliani si riservano di adottare tutte le iniziative necessarie a tutela degli enti rappresentati e della tenuta finanziaria locale


copertina: Paolo Amenta, foto Anci Sicilia

Il Festival del Gattopardo

Dall’1 al 3 agosto a Santa Margherita di Belìce le tre serate finali del Festival del Gattopardo, legato al XX Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” assegnato quest’anno dalla giuria presieduta da Silvano Nigro agli scrittori Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice per il saggio “Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di destra in un successo di sinistra”. Un libro edito da Feltrinelli in occasione dei 70 anni della Casa Editrice, che sarà presente per l’occasione a Santa Margherita di Belìce e a cui si deve la pubblicazione nel 1958 del capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa divenuto poi il romanzo più tradotto in tutto il mondo.

La XX edizione del Premio Letterario “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” si svolge quest’anno sullo sfondo di altri due importanti anniversari, il centenario della nascita di Andrea Camilleri e il cinquantenario della pubblicazione di “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, con un omaggio agli editori Feltrinelli e Sellerio.

Questo il programma delle tre serate del Festival del Gattopardo

Venerdì 1° agosto la serata dedicata al Premio “L’Officina del Racconto”, che si svolgerà a partire dalle ore 21 in piazza Matteotti davanti lo storico Palazzo Filangeri di Cutò, si aprirà con la lettura dei racconti e la cerimonia di premiazione delle giovani narratrici e dei giovani narratori di diversi Comuni della Valle del Belìce, che hanno partecipato al Concorso Letterario “L’Officina del Racconto” e ai Tavoli Interattivi “Sullo stesso tavolo le nostre storie” confrontandosi su tre autori legati al territorio come Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Elsa Morante e Danilo Dolci. I giovani ai quali sarà consegnato anche un libro realizzato sulla base di foto e articoli dello storico giornale L’Ora, scritto dai suoi cronisti, dove si parla anche del terremoto del Belìce, donato dalla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, saranno premiati da una giuria composta da scrittori e studiosi; i loro racconti, pubblicati sul sito del Comune di Santa Margherita Belìce, sono stati letti e votati on line anche dal pubblico. Durante la serata un riconoscimento sarà consegnato a Laura Anello, in qualità di Direttrice della rivista “Gattopardo”, Ideatrice e Presidente della Fondazione “Le Vie dei Tesori”.

Subito dopo si svolgerà un vero e proprio “Processo al Gattopardo”, che alla sua uscita fu bollato da alcuni scrittori e intellettuali italiani come un romanzo reazionario prima del suo successo a livello mondiale, con il magistrato Dino Petralia che presiederà il tribunale, mentre la scrittrice Bernardina Rago sosterrà la difesa e il giornalista e presidente della Strada degli Scrittori Felice Cavallaro indosserà i panni del Pubblico Ministero. Si chiuderà con lo spettacolo di Mario Incudine “La Strada degli Scrittori tra cunti e canti” dedicato ad Andrea Camilleri. La serata sarà condotta da Nino Graziano Luca.

Sabato 2 agosto sempre a partire dalle 21 in piazza Matteotti la serata di gala con la Cerimonia di conferimento del XX Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” ad Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice, con ospiti d’eccezione: l’attrice Violante Placido, che interpreterà brani tratti dall’opera di Tomasi di Lampedusa “Il Gattopardo”; il regista Tom Shankland e l’attrice Roberta Procida, protagonisti della nuova serie Netflix “Il Gattopardo”; e il tenore Piero Mazzocchetti, che offrirà un omaggio musicale. La serata sarà condotta da Nino Graziano Luca e dall’attrice e regista Giusi Cataldo che presenterà il suo ultimo cortometraggio dal titolo “Ha toccato”.

Un particolare focus del Premio sarà dedicato al tema del paesaggio, al suo valore e alle sue trasformazioni, con particolare riferimento al Giardino del Gattopardo. Dialogheranno il Prof. Giorgio Galletti, Docente della Scuola di Architettura del Paesaggio dell’Università di Firenze, già Soprintendente dei Beni Culturali di Firenze e Curatore di importanti restauri di giardini storici; Manlio Speciale, Curatore dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo, e il Prof. Giuseppe Barbera, esperto Paesaggista, sullo sfondo delle immagini della fotografia di Margherita Bianca.

Lo scrittore Giorgio Vasta renderà omaggio all’opera “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo con l’interpretazione di alcuni passaggi. Un riconoscimento per la casa editrice Sellerio andrà allo scrittore Santo Piazzese.

Nel corso della serata sarà anche siglato un protocollo d’intesa per l’ingresso di Santa Margherita di Belìce nell’itinerario La Strada degli Scrittori e annunciato un gemellaggio tra due dimore storiche dei principi di Lampedusa: Palazzo Filangeri Cutò a Santa Margherita Belìce e la Villa del Gattopardo ai Colli di Palermo.

Domenica 3 agosto alle ore 21.00 è in programma la Serata Enogastronomica dedicata a “La Cucina del Gattopardo”, un momento prezioso di convivialità che vedrà nuovamente la collaborazione del Maestro Nicola Fiasconaro, già vincitore del Premio come eccellenza siciliana nel mondo, con il suo straordinario “Trionfo di Gola del Gattopardo”. Durante la serata una brigata di pasticcerie del territorio, formata da lady chef realizzeranno una mega “cassata siciliana” insieme a mini “trionfi di gola” da far degustare al pubblico. La tavola del Gattopardo ha ottenuto il riconoscimento di Ambasciatrice dell’Identità Territoriale. Un riconoscimento legato al percorso culturale “Borghi Genius Loci De.Co.”, che valorizza i luoghi e le tradizioni dei territori.

Nella stessa serata a partire dalle ore 20.00 sarà inaugurata anche l’Enoteca del Gattopardo all’interno del secondo Cortile del Palazzo Filangeri di Cutò, in collaborazione con l’ente Strada del Vino delle Terre Sicane, l’itinerario enogastronomico situato nei comuni di Santa Margherita di Belìce, Contessa Entellina, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia.

Il Festival del Gattopardo, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero Italiano della Cultura, è interamente organizzato dal Comune di Santa Margherita di Belìce, con la collaborazione scientifica e culturale dell’Istituzione “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” presieduta dal Sindaco Gaspare Viola. La manifestazione oggi è riconosciuta tra i “Grandi Eventi” della Regione Siciliana, inserita nella Rete dei Festival Letterari 2025. A ciò si aggiunge il prestigioso riconoscimento ministeriale di “Città che legge”, conferito a Santa Margherita di Belìce dal Centro per il Libro e la Lettura del MiC.

Il Premio Letterario Internazionale G. Tomasi di Lampedusa è stato assegnato in passato a grandi scrittori e premi Nobel come Abraham B. Yehoshua, Tahar Ben Jelloun, Claudio Magris, Anita Desai, Edoardo Sanguineti, Kazuo Ishiguro, Francesco Orlando, Valeria Parrella, Amos Oz, Mario Vargas Llosa, Javier Marìas, Fleur Jaeggy, Emmanuel Carrère, Orhan Pamuk, Fernando Aramburu, Carlo Ginzburg, Guzel’ Jachina, Francesco Piccolo, Pierre Michon.

Un giardino pieno di libri allo Sperone

Dall’arte alla pavimentazione, da un giardino pieno di libri all’interno di un condominio ad uno spazio di comunità ritrovato in cui i cittadini dello Sperone e di tutta Palermo si incontrano. Nei pressi di una palazzina di edilizia popolare all’ombra delle Rosalie ribelli, dove la bellezza attrae bellezza, e la bellezza chiama cura, operatori sociali, associazioni, cittadini e istituzioni hanno portato il proprio contributo per migliorare il quartiere.

La Festa dell’Amicizia, il 30 luglio allo Sperone, organizzata dall’associazione L’Arte di Crescere, con altre associazioni della Seconda Circoscrizione, e il supporto del CeSVoP – Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo, per gli eventi di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025, diventa l’occasione per promuovere il “Giardino delle Parole”. Uno spazio di bookcrossing inaugurato due mesi fa, nato dalla collaborazione tra volontari e residenti.

Una festa che si è rivelata l’occasione per fare il punto sullo stato delle cose. Oltre 100 libri nel book crossing dello Sperone sono la testimonianza che un quartiere può cambiare nei sogni e nelle idee, con la cultura e l’istruzione. Nella “Casetta dei Libri” al Giardino delle Parole c’è di tutto: libri fantasy e cucina, narrativa, storia e religione. Chi vuole può portare un libro e prenderne un altro in prestito.

La testimonianza di come l’impegno dal basso possa trasformare il volto di un quartiere si vede nelle due targhe in terracotta donate dall’associazione Aps Terre Buone che indicano la via per raggiungere il Giardino. C’è una pavimentazione che ti immette al book crossing, donata dall’azienda Fogazza, che residenti e maestranze del luogo hanno sistemato per rendere lo spazio più accogliente e accessibile. E, poi, il volontariato come motore di rigenerazione urbana e sociale, con l’impegno dell’Istituto comprensivo “Sperone-Pertini”, Amici dei Musei siciliani, Cooperativa sociale Al Reves, Condominio di Passaggio Petrina 1, bambini e anziani del quartiere: protagonisti dalla piantumazione di due alberi di Jacaranda e Palma Cycas, e un gelsomino notturno; due cestini portacarta e una panchina chiesti al Comune per rendere il luogo uno spazio vero di comunità.

La festa è continuata con una passeggiata nell’ambito della Festa dell’Amicizia allo Sperone per scoprire scorci urbani, luoghi della solidarietà e esperienze concrete di impegno. Il gruppo di cittadini, volontari e istituzioni ha condiviso i propri sogni e idee, le evoluzioni in corso, per ricordarsi e ricordare di come questo quartiere sia cambiato negli ultimi anni, protagonista di una trasformazione; con un museo a cielo aperto e 14 murales, con pennellate di colore, gioia e entusiasmo, strutture pubbliche, spazi e beni ritrovati, oggetto di recupero per ridare dignità e bellezza al quartiere, e alla sua gente che lo vive.

 

«La Festa dell’Amicizia del 30 luglio allo Sperone – dice la presidente del CeSVoP, Giuditta Petrillorappresenta l’essenza stessa di quello che significa essere Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025. Il Giardino delle Parole, nato dalla collaborazione virtuosa tra volontari e residenti, è la dimostrazione concreta di come l’impegno dal basso possa trasformare non solo gli spazi urbani, ma soprattutto le relazioni umane e il senso di comunità.

Come CeSVoP siamo orgogliosi di aver supportato questo progetto che si inserisce in un percorso di rigenerazione più ampio, dove il volontariato diventa vero motore di cambiamento sociale. Lo Sperone, da zona di degrado, si sta trasformando in una galleria d’arte a cielo aperto e in un laboratorio di cittadinanza attiva.

È questo il volontariato che vogliamo, continua la Petrillo: radicato nei territori, capace di costruire reti e di rendere protagoniste le comunità locali.

Una curva gettata alle spalle del tempo

Una curva gettata alle spalle del tempo.

Una curva gettata alle spalle del tempo: è il titolo di un’opera d’arte che suona come un refrain lungo tutto il tortuoso percorso che, dal mare, sale sale sale sale a perdita d’occhio fino a Castel di Lucio, piccolo comune in provincia di Messina, dove il sindaco Giuseppe Nobile (nella foto di copertina, maglioncino porpora) ci aspetta per l’intervista. Il cielo è di un azzurro assoluto a pelle di tamburo, la sua intensità aumenta ad ogni sosta lungo la Fiumara d’arteuno dei parchi d’arte a cielo aperto più grandi d’Europa che mica ti aspetti di trovare qui, in un cuneo di territorio tra Palermo, Messina ed Enna. Scendiamo dall’auto, a sinistra il parco giochi che dà su tutta la vallata, l’occhio corre in fuga dal verde-marrone intenso all’azzurro morbido del mare: una curva gettata alle spalle del tempo…una curva gettata alle spalle del tempo…Il sindaco ci chiama, ci giriamo, ci sta venendo incontro, siamo distolti dalla riflessione verde-azzurra.
Nobile ha lo sguardo acuto, è sempre sorridente, ha precisione linguistica ma indugia nella battuta in siciliano che pronunciato da loro ha sempre una musicalità inimitabile. Cominciamo a parlare percorrendo i vicoli di Castel di Lucio, visitiamo la biblioteca, la chiesa, il museo…

Sindaco Nobile, questo è il suo primo mandato, ma dalla Sicilia all’Ucraina di strada ne ha percorsa…
Sì, una bella strada insieme alla mia comunità. Ci tengo molto a dire che prima della elezione a sindaco sono stato per dieci anni presidente del Consiglio comunale. Il mio impegno per la mia comunità di origine parte da lontano, prima con l’associazionismo, poi una parentesi tra il 1998 e il 2001 in Giunta comunale come assessore alla cultura, turismo e spettacolo. Dal 2018, il primo mandato di sindaco che adesso sta scadendo.

E si ricandiderà?
Dopo una fase di riflessione, insieme al gruppo politico che mi sostiene abbiamo deciso di proseguire soprattutto perché c’è la volontà di portare a compimento tutto quanto iniziato nel primo mandato. Devo dire grazie a mia moglie e ai miei figli per avermi accompagnato nella scelta e per non avermi mai fatto pesare in questi anni la lontananza da casa tra giunte, consigli e incontri. Tenga conto che Castel di Lucio, dove sono sindaco, è il mio comune di origine, però vivo con la mia famiglia a Santo Stefano di Camastra, che invece è il comune di nascita di mia moglie, e lavoro a Palermo dove ho lo studio da avvocato. E devo dire grazie anche alla mia comunità che mi ha sostenuto apprezzando la presenza che ho dedicato al mio Comune, che è stata sicuramente tanta e assidua. Vede, la fine del mandato è un bel momento di riflessione sia per il sindaco che per il suo gruppo di maggioranza perché la politica è innanzitutto responsabilità.

Famiglia Nobile, Comunione
La famiglia Nobile alla prima Comunione dell’ultimogenita

Prima parlava di progetti cominciati in questi anni, ce li racconta?
Sono tanti, i progetti che abbiamo cantierato, soprattutto con i fondi Pnrr: attrattività dei borghi, inclusione sociale, infrastrutture sociali, l’acquisizione dei beni del centro storico, la biblioteca. Per un piccolo comune come Castel di Lucio significa cambiare volto e cambiare futuro. Molti di questi progetti sono in rete con altri Comuni, sono stati pensati e condivisi con altri colleghi sindaci. Ad esempio, il progetto presentato al bando attrattività dei borghi è stato fatto in aggregazione con i comuni di Pettineo e Motta d’Affermo. Il progetto di accoglienza SAI è in estensione con il Comune di Tusa. Il progetto Hospitis, grazie all’adesione all’Associazione Borghi Autentici, coinvolge i comuni di Castelbuono, San Mauro Castelverde e Tusa. Abbiamo poi una serie di bandi Pnrr e una serie di progetti per i quali attendiamo gli esiti: è stato, ed è tuttora, un grande lavoro di squadra con amministratori, presidente del consiglio e consiglieri comunali, e soprattutto con i dipendenti comunali che con le loro competenze hanno contribuito tanto al raggiungimento dei risultati (per gli altri progetti, vedi grafica, sotto). Abbiamo, nel frattempo, aderito all’Unione dei Comuni Costa Alesina. E poi c’è stato un “progetto interno”, lungo questi anni, che è stato quello di aprire a tutti le porte di un Comune che forse era ancora chiuso in sé stesso. Ci siamo impegnati soprattutto nell’ascolto di tutti i bisogni dei castelluccesi.

Un Comune addirittura chiuso?
Abbiamo dato spazio e attenzione alle associazioni locali. Abbiamo avuto in comodato gratuito l’edificio delle Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria e messo a disposizione i locali per una scuola di karate e ad una associazione che conserva la tradizione del ricamo e della tessitura (“Il filo di Arianna”, ndr). Abbiamo rafforzato la collaborazione con tutte le attività della parrocchia e i giovani dell’Azione Cattolica che animano molto la comunità, soprattutto in occasione del Natale e delle altre festività. E poi siamo riusciti a far nascere un gruppo di Protezione civile grazie ad alcuni giovani che abbiamo sostenuto per il riconoscimento a livello regionale e ad avere in comodato il modulo di intervento anti incendio. Tenga conto che i Vigili del Fuoco più vicini sono a Mistretta, un’ora di auto, il 118 e l’ospedale idem. Castel di Lucio è entroterra, è isolata, distante da tutto, anche da comuni limitrofi.

Sì, in effetti geograficamente è proprio un triangolo…
È un territorio marginale, un angolo in cui si incrociano tre province: distiamo 180 km da Messina, 120 km da Palermo e 100 km da Enna ma di strada tutta interna.

Beh, allora impossibile restare a casa, nel 2023: non si interrompe una storia così lunga…
Sì, ha ragione, impossibile, anche se le sembrerà incredibile ma la pressione che si vive nelle piccole comunità è forte, in particolare in tema di “servizi”, che in molti casi vengono prima della cultura e della politica. A Castel di Lucio finalmente abbiamo un Museo civico, che è l’unica cosa laica che puoi vedere, ma è stato difficile farlo “entrare” nella comunità.

Potrebbe essere però una preminenza di bisogni primari che non consente di dedicarsi ad altro…
A Castel di Lucio paghiamo in media 100 euro di acqua all’anno, diamo il rimborso spese di viaggio al 100% a tutti gli studenti delle superiori che vanno a scuola fuori, assicuriamo agli anziani il pasto caldo ed altri servizi di assistenza, grazie alla nostra cucina comunale, che è una vera e propria eccellenza e rifornisce anche le mense scolastiche. Abbiamo insomma tutta una serie di servizi che aiutano e sostengono. Adesso stiamo progettando di attivare una cooperativa di comunità per l’accoglienza turistica.

Spopolamento?
Dopo anni di inverno demografico, per la prima volta nel 2022 abbiamo un saldo migratorio di più 40, grazie ai nuovi cittadini provenienti dall’Argentina e grazie alle persone migranti del progetto del Sistema Accoglienza Integrazione-Sai. È la prima volta che a Castel di Lucio si incontrano per strada persone che non si conoscono! Ed è cresciuta anche la domanda di case da affittare. Certo, adesso dobbiamo trasformare questi arrivi in residenti, ma è anche per questo che abbiamo deciso di continuare a lavorare.

QUESTO ARTICOLO E’ STATO PUBBLICATO SU VITA.it (clicca qui per leggerlo)

 

Secondo Summer camp

Partito il Secondo Summer camp dei Piccoli Comuni del Welcome organizzato dal progetto Mean-Movimento Europeo di Azione non violenta, in collaborazione con Act for Ukraine.

Dopo il primo, avvenuto nel mese di luglio (leggi qui l’articolo che ne racconta l’esperienza), tra il 26 e il 29 agosto in Italia sono arrivate altre dall’Ucraina altre quarantatré persone, mamme con i propri figli, per trascorrere due settimane lontano dalla guerra, dall’ansia e dal terrore delle bombe, della morte, della distruzione che la guerra sta portando.

Dove

Roseto Capo Spulico, Castel di Lucio, Baselice e Tiggiano sono i quattro Piccoli Comuni del Welcome che ospitano le famiglie ucraine arrivate. I Campi estivi delle famiglie ucraine nei Piccoli Comuni del Welcome hanno il sostegno di ACRI e di Fondazione “Con il Sud”. Altre famiglie sono state accolte a Benevento e a Palidoro (Fiumicino), queste ultime con il supporto della Fondazione Ronald McDonald Italia.

Straordinario, come sempre, l’impegno dei Sindaci – Rosanna Mazzia (Roseto CS), Giuseppe Nobile (Castel di Lucio), Lucio Ferella (Baselice), Giacomo Cazzato (Tiggiano) – e delle loro comunità che hanno organizzato nel dettagli le due settimane, tra momenti di divertimento per i più piccoli e anche momenti di conoscenza e visita dei più importanti luoghi artistici, paesaggistici e naturali dei propri piccoli comuni.

Vi racconteremo com’è andata, ma adesso guardate insieme a noi quanta gioia nei volti delle mamme e dei loro figli. Qui, invece, un breve video dell’accoglienza a Castel di Lucio.